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22/02/2018, 15:22





 



L’IspettoratoNazionale del Lavoro (INL), con circolare n. 5 del 19 febbraio 2018,ha fornito indicazioni operative in ordine alle problematiche inerentil’installazione e l’utilizzazione di impianti audiovisivi e di altri strumentidi controllo, ai sensi dell’art. 4 della legge n. 300/1970.
Con la circolare, l’INLha innovato, rispetto al passato, in merito ad alcuni aspetti legati aglistrumenti di controllo che l’azienda può attivare:
  1. Possibilità di inquadrare direttamente l’operatore qualora vi siano ragioni giustificatrici legate alla "sicurezza del lavoro" o al "patrimonio aziendale");
  2. Possibilità di non indicare l’esatta posizione ed il numero delle telecamere da installare;
  3. Tracciabilità dell’accesso alle immagini registrate attraverso un "log di accesso" per un congruo periodo, non inferiore a 6 mesi. Al riguardo, non andrà più previsto l’utilizzo del sistema della "doppia chiave fisica o logica";
  4. Non necessità dell’autorizzazione in caso di installazione di telecamere in zone esterne estranee alle pertinenze della ditta (ad esempio il suolo pubblico, anche se antistante alle zone di ingresso all’azienda), nelle quali non è prestata attività lavorativa;
  5. Possibile attivazione del riconoscimento biometrico, qualora installato per motivi di sicurezza, senza necessità di conseguire accordo sindacale o autorizzazione.


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