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04/05/2018, 16:11





 



Con nota n. 5264 del 18 aprile2018, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha fornito indicazioni programmatiche per l’adeguamentodelle scuole e degli asili nido che, alla scadenza del 31 dicembre 2017, nonsono ancora stati messi a norma dal punto di vista antincendio. La nota fariferimento alle misure integrative in meritoall’attuazione del decreto ministeriale 21 marzo 2018,recante "Applicazione della normativa antincendio agli edifici e ailocali adibiti a scuole di qualsiasi tipo, ordine e grado, nonché agli edifici e ailocali adibiti ad asili nido".
Il documento chiarisce un paio di puntifondamentali:
  • In presenza di attività scolastiche e di nido in esercizio senza SCIA, ovvero in esercizio senza il completo adeguamento alle disposizioni normative, i Vigili del Fuoco attiveranno le procedure previste dal D.Lgs. n. 758/1994 per le contravvenzioni rilevate;
  • I Vigili del Fuoco, valutate le condizioni di rischio, dovranno indicare le specifiche prescrizioni da imporre, nell’ambito del procedimento istruito ai sensi del D.Lgs. n. 758/1994, fornendo termini per la regolarizzazione, congrui con la consistenza delle carenze riscontrate, correlati ai livelli di priorità indicati dal D.M. 21 marzo 2018.
La nota riporta inoltre un elenco di misure cheaiutano a comprendere come l’indicazione sia quella di mirare al massimo di sicurezza possibile, nelle condizioni date; ad esempio sisuggerisce il potenziamento degli incaricati antincendio, un incremento di informazione e diformazione, l’aumento del numerodelle prove d’esodo, una rigorosavigilanza sulla utilizzabilità delle vie d’esodo, ecc.
Le prescrizionitransitorie, in sostanza, saranno rivolteai dirigenti scolastici e non ai proprietari degli immobili ai quali, invece, saranno richiesti gliadeguamenti. L’attuazione delle prescrizioni dovrà essere riportatanel registro dei controlli, adottatonel rispetto della normativa vigente.
Infine, si evidenzia che le scuole e gli asili nido non a normaantincendio non sarannointeressati da provvedimenti di sospensione delle attività se non in presenzadi gravi violazioni che esponganoobiettivamente ai rischi di carattere generale, come indicate nell’Allegato I al decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81.


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