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03/07/2018, 01:49





 



Pubblicato sullaGazzetta Ufficiale n. 139 del 18 giugno 2018 il decreto del ministerodell’Ambiente del 28 marzo 2018, n. 69 che contiene la disciplina per lagestione del conglomerato bituminoso (anche noto come "fresato d’asfalto")come "End of waste", ai sensi dell’art. 184-ter, comma 2, del decretolegislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Codice dell’ambiente). Il decreto nonsi applica al conglomerato bituminoso qualificato come sottoprodotto ai sensi eper gli effetti dell’art. 184-bis del D.Lgs. n. 152/2006.
Il nuovoregolamento, in vigore dal 3 luglio 2018, individua le condizioni e i criteriin presenza dei quali il fresato d’asfalto cessa di essere qualificato comerifiuto.
Il rispetto di tali requisiti dovrà essere oggetto di una appositadichiarazione di conformità redatta dal produttore (gestore dell’impiantoautorizzato al recupero del fresato di asfalto), secondo un apposito modulocontenuto nel decreto stesso (art. 4). Tale dichiarazione, sostitutiva di attodi notorietà, dovrà essere predisposta al termine del processo produttivo diciascun lotto e inviata all’ARPA e all’autorità competente, tramiteraccomandata A/R o per via telematica.
Il decretoprevede una fase transitoria per consentire l’adeguamento alle nuove normedegli impianti che, in virtù delle precedenti autorizzazioni, riutilizzano ilfresato (art. 6). In particolare, il produttore, entro 120 giorni dall’entratain vigore del decreto, dovrà presentare all’autorità competente unacomunicazione/istanza di aggiornamento dell’autorizzazione. Nelle moredell’adeguamento il fresato potrà essere utilizzato a condizione che sianorispettati i requisiti fissati nel decreto e che sia redatta la dichiarazionedi conformità.


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